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Sovraccoperta

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Per realizzare la sovraccoperta di un libro si parte da una striscia continua di carta avente altezza pari a quella del volume a cui è destinata e lunghezza tale da potersi avvolgere tutta intorno alla copertina, quindi pari almeno alla larghezza del dorso più il doppio della larghezza di una pagina più 15-20 centimetri almeno per i due risvolti (le due alette).

La sovraccoperta è un elemento mobile del libro, completamente staccabile e attaccata al volume solo attraverso i lembi ripiegati all'interno della copertina. Solo in rari casi (forse rarissimi) la sovraccoperta è tenuta alla copertina con qualche punto di colla. A causa di questa 'precarietà', siccome non è poi così difficile che la sovraccoperta definitivamente separata dal libro vada smarrirla, è prudente non affidare mai informazioni esclusive alla sovraccoperta, che non siano riportate anche nella copertina sottostante e/o nelle pagine interne del volume.

La stampa delle sovraccoperta, detta anche sopraccoperta, avviene in sola bianca (solo sulla faccia esterna), nella quale si riportano tutti gli elementi distintivi del libro così come troverebbero posto in copertina. La sovraccoperta è un elemento mobile che ha una funzione di rivestimento del libro: non ha, tranne che in casi eccezionali, punti di incollaggio ed è tenuta al libro esclusivamente tramite i risvolti che si ripiegano all'interno della copertina. Presentandosi come una seconda veste del libro, si trova di preferenza in edizioni di pregio o che intendono qualificarsi tali.

Di norma la sovraccoperta fa tutte le funzioni della copertina, presentando il libro in tutti i suoi elementi ed escludendo per solito una stampa altrettanto completa nella copertina sottostante.

La sovraccoperta è spessissimo utilizzata con una copertina rigida (legatura editoriale o hardcover) della quale si presenta come il naturale complemento, ma non sono rari i casi di sovraccoperte su materiali morbidi e rilegature in brossura impiegate al fine di accrescere l'appeal del volume.

Per quanto riguarda i materiali utilizzati, si trovano carte patinate e non, plastificate o meno, stampate con inchiostri metallici, con impressioni a secco, doratura e verniciatura parziale, e di varia grammatura a seconda degli effetti che si vogliono conseguire.

La progettazione di una sovraccoperta segue le linee della brossura con alette. Le differenze, oltre all'ovvio adeguamento del formato che potrebbe sensibilmente aumentare nel caso di un cartonato, sono date dalla diversa percezione del dorso, che, in assenza di spigoli vivi, nella sovraccoperta sembra non avere limiti netti che lo separino dai piatti, della qual cosa bisogna far conto in fase di progettazione.

I risvolti della sovraccoperta non sono sempre stampati, ma possono accogliere notizie sull'autore o messaggi di sponsor o di testimonial.

Letto 11150 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Febbraio 2013 23:14
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