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Titoli civili e militari

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L'abbreviazione dei titoli (ing., dott., prof. ecc.) è meglio utilizzata nella corrispondenza e in tutti i casi in cui lo spazio a disposizione è poco. Se accompagnati al solo cognome i titoli vanno preferibilmente sciolti:

il dott. Domenico Rossi, il dottor Rossi.

L'abbreviazione dei titoli derivanti da cariche sociali, istituzionali o elettive seguono lo stesso criterio. Perciò è corretto

il presidente della Repubblica
il presidente Giorgio Napolitano

Lo Stato Maggiore della Difesa pubblica e aggiorna periodicamente proprie direttive emanate in ordine alle sigle e alle abbreviazioni militari: oltre alla SMD-G-016(A) "Direttiva interforze di policy nazionale in materia di abbreviazioni e sigle militari" che ha valore e scopo principalmente concettuale, la Difesa pubblica il Glossario nazionale delle abbreviazioni e sigle militari (SMD-G-016(A)-2) che rappresenta concretamente un dizionario delle sigle e delle abbreviazioni utilizzate in ambito militare. Il Glossario (ed. 2007), organizzato alfabeticamente e ricco di molte voci e spiegazioni, non elenca tuttavia i gradi militari (caporale, sergente, tenente ecc.) e le loro abbreviazioni, lasciando con ciò concludere che a rigore i gradi militari non sarebbero quasi suscettibili di abbreviazione e dunque meglio scritti sempre per esteso.

In ambito internazionale invece, almeno per quel che riguarda Gran Bretagna e Stati Uniti, le abbreviazioni dei gradi sono molto bene indicate e  tabelle esplicative sono facilmente reperibili anche nei dizionari bilingue italiano-inglese, come l'Oxford Paravia, oppure nei dizionari e siti di traduzione online come in questa pagina sui gradi militari di wordreference.com.

Nella lingua letteraria i titoli militari, alla stregua dei titoli civili, vengono in generale trattati con la lettera iniziale minuscola, sia se ricorre l'abbreviazione sia se il titolo è sciolto sia se accompagnato dal nome sia se usato da solo. L'Appendice I "Sigle, Abbreviazioni, Simboli" del Dizionario Italiano Sabatini Coletti (Giunti 1997) riporta le abbreviazioni dei gradi militari più comuni in carattere tutto minuscolo seguito dal punto: cap. per capitano, ten. per tenente, magg. per maggiore, gen. per generale, ma Amm. per ammiraglio. 

In ambiti particolari, nelle stesse Forze Armate, in certa storiografia, con intento reverenziale o enfatico le abbreviazioni di titoli militari e i gradi militari estesi possono prendere l'iniziale maiuscola.

ten. Alberto Rossi, il capitano Corelli

La pratica anglosassone mette il titolo in maiuscolo quando si accompagna al nome, in minuscolo se sta da solo. Al contrario l'italiano prevede la maiuscola, non obbligatoria, per il titolo che pur stando da solo sia usato in sostituzione della persona cui il titolo stesso è attribuito:

Incontrerò il Comandante nel pomeriggio.

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Incontrerò il comandante nel pomeriggio.

Letto 11522 volte Ultima modifica il Sabato, 10 Novembre 2012 14:01
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