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Sigle e acronimi

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Nel variegato panorama delle abbreviazioni, un discorso a parte meritano le sigle e gli acronimi.

La distinzione fra sigla e acronimo è sottile e quasi capziosa, dal momento che in base alle definizioni i due termini potrebbero essere considerati essenzialmente sinonimi. L'acronimo, di introduzione recente, preso in prestito alla linguistica, il cui uso risale al 1950, è una nuova parola formata dalle lettere o da intere sillabe, iniziali o anche finali, di altre parole che ne illustrano il significato. L'acronimo può essere anche la parola risultante dal'unione della(e) sillaba(e) iniziale(i) di una parola con la sillaba finale di un'altra, come accade in motel, per esempio, formata dalle sillabe iniziali e finali delle parole moto + hotel.

La sigla è l'insieme, generalmente in sequenza, delle sole lettere iniziali. In generale, l'acronimo è suscettibile di essere pronunciato come un qualsiasi altro vocabolo della lingua, la sigla no, e sembra essere questo il tratto maggiormente distintivo fra sigla e acronimo. Per esempio, sono acronimi le parole radar (dall'ing. radio detection an ranging), laser (ing. Light Amplification by Stimulate Emission of Radiation), modem (modulatore/demodulatore).

Si capisce subito che in base a definizioni così restrittive le sigle automobilistiche delle città italiane, per esempio, dovrebbero essere piuttosto considerate acronimi quanto al come sono formate, mentre continuano a comportarsi come sigle rispetto alla pronuncia che non consente di trattarle come una nuova parola del vocabolario.

È dubbio se le sigle debbano essere puntate nei loro elementi. Questo uso, generalizzato e indiscusso fino a poco tempo fa, è stato progressivamente abbandonato in favore di una scrittura più rapida e uniforme, senza punti e senza maiuscole, nei nomi propri limitata alla sola lettera iniziale, promossa soprattutto dalla pratica giornalistica. Gli acronimi, proprio per essere trattati alla stregua di altre parole presenti nel vocabolario, sono quasi sempre privi di punteggiatura iterna e tale uso, forse proprio a causa della difficoltà di distinguere nettamente gli acronimi dalle sigle, si è venuto affermando anche per le sigle, che vedono sempre più spesso la sola iniziale maiuscola. Inoltre, come si vede nell'uso quotidiano, l'acronimo che non è identificativo di un ente o di una istituzione, ma che, al contrario ha perso nella coscienza dei parlanti il significato originale, è trattato con lettera iniziale minuscola, come un sostantivo comune.

mi ha inviato un sms per scusarsi; ha inciso un nuovo cd.

La distinzione fra acronimo e sigla è tuttavia dibattuta e quindi viva anche all'estero.

Letto 10080 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Giugno 2012 00:37
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